Proposta di itinerazione a Trezzo Tinella


Proposta di itinerario per godersi la Strada Romantica a Trezzo Tinella

Scopriamo il minuscolo borgo di Trezzo Tinella, incastonato tra i boschi e custode di una delle viste più spettacolari sull’intero territorio. Circondato da un anfiteatro di colline vitate, dopo il crollo nel 1969 dell’antica torre civica di origine medievale, il paese, per quanto molto antico e, ai tempi dei romani, “un capoluogo estesissimo”, non ha praticamente conservato traccia del suo glorioso passato. Tuttavia, è oggi collocato in una località rinomata per dare origine ai grandi vini Moscato d’Asti D.O.C., Barbera d’Alba D.O.C. e Dolcetto d’Alba D.O.C.

INFORMAZIONI SULL’ITINERARIO
Tipologia di itinerario: in bici
Difficoltà: media
Partenza: Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abatate, Trezzo Tinella
Arrivo: Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, Trezzo Tinella
Km di percorrenza: circa 16 km
Tipologia di terreno: asfalto e sterrato


Il nostro itinerario inizia dalla piazza centrale di Trezzo Tinella, dove si trova la Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate – A. La Parrocchia di Sant’Antonio Abate è una tipica costruzione neoclassica piemontese con volta a botte.

Girandoci e rivolgendoci verso il Municipio possiamo notare il Monumento dei caduti in guerra – B.

Lungo il nostro percorso incroceremo numerosi piloni votivi – C, di cui l’intero territorio è costellato, testimonianza del forte sentimento religioso delle popolazioni locali.

Proseguendo il nostro itinerario incontriamo la Cappella della Madonna Addolorata in Frazione Cappelletto – D.

Giunti in Località Boscasso, proseguire sul breve sentiero sterrato che porta al Bric Boscasso. Il punto tappa della Strada Romantica – E si trova sullo spartiacque della valle Cherasca e della valle Belbo, immerco fra i filari di vite. Siamo in un lembo di terra del Comune di Trezzo Tinella, incuneato fra i Coomuni di Castino, Benevello e Borgomale. Da qui, nelle giornate più terse, è visibile l’intero arco alpino che va dal Marguareis (vetta delle Alpi Marittime), all’inconfondibile Monviso, dal Gran Paradiso alla piramide del Cervino e al massiccio del Monte Rosa.

Giunti in località Piansarìn, incontriamo uno dei monumenti più amati dagli abitanti delle Langhe, “Donna di Langa” – E, eretto per celebrare la donna di Langa e il suo ruolo nella storia di questi paesi.

Nascondiglio fedele e luogo di ristoro per centinaia di partigiani, Cascina Langa – F è ricordata anche negli scritti di Fenoglio, che vi trascorse il suo esilio nell’inverno tra il 1944 e il 1945. Oggi la Cascina ospita un ristorante ed una spa, rifugio moderno dalla frenetica quotidianità.