Neive

Neive emergente dalle vigne

Che Neive faccia parte del circuito dei “Borghi più belli d’Italia” non può stupire: basta ammirare l’impianto medievale del centro storico, con le caratteristiche case dai tetti rossi che si affacciano sui vicoli, addossate le une alle altre.

Poi, ecco sorgere altre antiche testimonianze del passato: la Torre dell’orologio, ultima testimonianza dell’antico castello, la barocca Arcinconfraternita di San Michele con il prezioso portale ligneo, la Casa Cotto con i suoi pregevoli soffitti e caminetti del XIII secolo.

Fuori dell’abitato, poi, lungo il torrente Tinella, sulla strada per Mango, un artistico campanile romanico si eleva tra le campagne ad annunciare la suggestiva Chiesa di Santa Maria del Piano.


Tema della tappa: “Una moltitudine di vini e vigneti”

Questa è una terra che sembra donata all’uomo per godere del piacere del buon vino: colline che offrono i loro pendii al calore del sole e una tradizione fatta di lavoro e passione hanno fatto di Langhe e Roero uno dei “paradisi” mondiali della viticoltura.

Questa è una terra da assaporare negli aromi intensi dei suoi vini, Barolo, Barbaresco, Dolcetto, Nebbiolo, Arneis, Moscato, ma anche da ammirare nei colori cangianti che i vigneti sanno regalare ai declivi a ogni cambiar di stagione.

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Informazioni utili

Area camper: presso l’Area Romantica, Via Circonvallazione (www.comunedineive.it)
Piazzola di sosta attrezzata: /
Piazzola di sosta non attrezzata: /
Bottega del vino: Bottega dei 4 vini, Piazza Italia 2, Neive (www.bottegadei4vini.com)
Sentieri tracciati: Sentiero del Barbaresco, Sentiero del Bosco, Sentiero del Tartufo (www.comunedineive.it)
Musei: Casa della donna selvatica, Piazza Italia (www.comunedineive.it)
Manifestazioni: Pasquetta, Corsa Podistica; Fine maggio, Fiera Agricola di Primavera; primo fine settimana di settembre, San Michelissimo; inizio ottobre, Neive, Vino e…; secondo fine settimana di dicembre, Mercatini di Natale (www.comunedineive.it)


Proposta di itinerario per godersi la Strada Romantica a Neive

In piena terra di Barbaresco sorge Neive, paesino di origini romane, in antichità popolato dalla “Gens Nevia” da cui prende il nome. Percorriamo una strada lastricata di ciottoli e giungiamo sulla sommità della collina per scoprire il centro storico, con le sue case in pietra, i portoncini in legno, i nobili palazzi, i curati giardini e i numerosi scorci sulla campagna circostante.

INFORMAZIONI SULL’ITINERARIO
Tipologia di itinerario: a piedi
Difficoltà: facile
Partenza: punto tappa della Strada Romantica
Arrivo: punto tappa della Strada Romantica
Km di percorrenza:
circa 1,5 km
Tipologia di terreno:
asfalto


L’itinerario inizia in prossimità del punto tappa della Strada Romantica – A. Camminiamo lungo la salita che porta al centro storico, passiamo Piazza Vittorio Veneto e proseguiamo dritti in via Circonvallazione. Qui ammiriamo a sinistra un ampio belvedere sulla Langa del Moscato e sulla destra l’affascinante centro arroccato di Neive.

Raggiungiamo ora l’antica Cappella di San Sebastiano – B. Già esistente nel XV secolo ma completamente ricostruita nel XVIII, la chiesetta rurale fu eretta in segno di devozione a San Sebastiano, invocato a protezione della peste. Si pensa che la Cappella sia collegata a quella di San Rocco, in quanto entrambe sono localizzate presso le due porte di accesso al concentrico.

Continuiamo verso la Cappella di San Rocco – C. Costruita nel XV secolo, venne completamente ristrutturata nel 1783 dall’architetto Borgese, conservando solamente la parte centrale dell’edificio originale. Analogamente alla Cappella di San Sebastiano, la chiesetta rurale porta il nome di San Rocco, anch’esso invocato a protezione della peste.

Il Palazzo Bongioanni Cocito – D è il più elegante palazzo barocco del paese e si contraddistingue per la forte spinta ascensionale esaltata dalla scenografica inquadratura della Porta di San Rocco. Fu realizzato nelle seconda metà del Settecento su progetto dell’Architetto Borgese. In particolare, notiamo il portale, l’elegante cornicione ed alcune sale interne in puro stile rococò.

La prossima tappa ci porterà di fronte al grande Palazzo dei Conti di Castelborgo – F, realizzato all’inizio del Settecento inglobando preesistenti edifici. Nelle cantine del palazzo, ancor oggi sede di rinomate produzioni vinicole, furono sperimentati i primi procedimenti per la vinificazione del Nebbiolo al fine di ottenere quel vino poi denominato Barbaresco. Notevoli la decorazione degli interni e la pregevole cappella privata.

Un ulteriore progetto dell’architetto Borgese, che in particolare costituì il tema della sua tesi di laurea, è il portale dei Giardini dei Conti di Castelborgo – G. Notiamo le cancellate in ferro e le eleganti colonne tutte realizzate in mattoni al rustico. In alto a destra, si osserva il Palazzo costruito dal’architetto Paolo Francesco Rocca nel primo quarto del XIX secolo, oggi sede della Scuola Regionale di Arte Bianca. Nel cortile ritroviamo invece le antiche mura che cingevano il ricetto medievale

In Piazza Italia contempliamo gli edifici variopinti, tra i quali spicca la Casa dell’Orologio, prima sede del Municipio di Neive (Palazzo Comunale – H). L’attuale edificio venne realizzato nella seconda metà del XVIII secolo dall’architetto Giovanni Antonio Borgese e si contraddistingue per la leggerezza e l’eleganza delle forme, tipicamente rococò.

Del glorioso periodo medioevale, in cui Neive ebbe statuto di Libero Comune, la Torre Comunale o dell’Orologio – I rimane quale simbolo di autonomia, più volte abbattuta e sempre ricostruita più alta. Si presume che la sua ricostruzione risalga al 1224, in un periodo di accesi e ricorrenti contrasti tra i Comuni di Asti (che ne ebbe l’iniziativa) e di Alba.
In quest’area, già sito romano ed ancora oggi denominata Pian Castello, verso l’anno Mille sorse l’antico ricetto di Neive: il Castrum Nevearum.
Qui scopriamo la Casaforte dei Conti Cotti di Ceres – J, dove il Vicario Francesco Cotti scrisse il più antico testo piemontese sulla coltivazione della vite e sulla produzione del vino.
Volgiamo lo sguardo verso la facciata e notiamo appesa una palla di cannone, sparata nella battaglia risorgimentale di San Martino, con dedica per grazia ricevuta.

Interessante è anche la casaforte quattrocentesca, costruita dalla più antica famiglia nobile del paese: i Cocito (Palazzo Cocito – K). A partire dal XVI secolo, ben 12 membri della famiglia ricoprirono la carica di sindaco di Neive, mentre altri furono destinati ad importanti incarichi alla Corte dei Savoia. Il palazzo, ristrutturato in epoca barocca, si affaccia sulla piazza che reca lo stesso nome, realizzata agli inizi del XX secolo in seguito all’abbattimento di parte delle mura ed altri ruderi del ricetto medioevale.

Ci troviamo ora di fronte ad un insieme originalissimo che fa della Confraternita di San Michele Arcangelo – L un piccolo e unico capolavoro. Realizzata nella seconda metà del Settecento dall’architetto Antonio Borgese, la chiesa dedicata a San Michele si caratterizza per forte spinta ascensionale e la facciata, un ricamo di mattoni al rustico che si conclude in sommità a ridosso della cupola e del campanile.
All’interno un pregevole organo di gusto rinascimentale e nell’abside il settecentesco quadro di San Michele, che colpisce per la vivacità dei colori. Inoltre osserviamo la statua processionale dell’Arcangelo, anch’essa settecentesca e in legno policromo.

Proseguiamo verso la Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo – M, il cui campanile fu progettato dal celebre architetto Francesco Gallo. La Chiesa, risalente al XII secolo, venne ricostruita nel XVIII e sottoposta ad ulteriori ampliamenti nell’ ’800. Al suo interno si possono ammirare opere della metà del Settecento. In particolare, nelle navate ritroviamo le statue processionali di S. Michele a destra, e quella della Madonna del Rosario a sinistra; nell’abside, la pala di S. Pietro e S. Ubaldo ed il coro intarsiato; nella navata di sinistra, l’altare e la statua della Madonna del Rosario della metà del Seicento.

Concludiamo il nostro tour godendo del magnifico paesaggio che si prostra in fronte al Belvedere di Neive, ed ancora una volta rimaniamo incantati ad ammirare le sinuose colline vitate delle Langhe.

Per raggiungere la prossima tappa della Strada Romantica

Scarica la mappa con le indicazione suggerite per raggiungere la tappa successiva in formato pdf: