Proposta di itinerario a Murazzano


Proposta di itinerario per godersi la Strada Romantica a Murazzano

“Scudo e chiave del Piemonte”. Così viene chiamato Murazzano, che nei secoli ha assunto il ruolo di vedetta delle Langhe per la sua posizione strategica, alla quale oggi dobbiamo i meravigliosi scorci ed un panorama unico.

INFORMAZIONI SULL’ITINERARIO
Tipologia di itinerario: a piedi
Difficoltà: facile
Partenza: Piazza Cerrina, Murazzano
Arrivo: Piazza Cerrina, Murazzano
Km di percorrenza: circa 2 km
Tipologia di terreno: asfalto e sterrato


Sveliamo il piccolo borgo partendo dal cuore della città: Piazza Cerrina – A. La piazza, anima del paese, univa i quattro quartieri che costituivano l’antico abitato della città: Arezza, Brich, Buzignano e Berico.

Proseguiamo lungo la strada della Parrocchia per visitare la Cappella di Sant’Anna – B, sede della Confraternita dei “Flagellanti” già dal 1682. Detti anche “Disciplinanti”, i membri della congregazione ritenevano che il mezzo più efficace per espiare i peccati fosse attraverso l’imposizione di sferzate con una cinghia o una corda a nodi detta “disciplina”.

Palazzo Tovegni – C è un edificio in stile eclettico, sovrastato da due maestosi abbaini liberty. Costruito all’inizio del ‘900 riproducendo nei minimi particolari la facciata di un palazzo norvegese, di cui è stato ritrovato il modello in scala 1:10, è oggi adibito ad istituto scolastico. Dal giardino interno possiamo accedere al terzo piano dell’edificio risalendo per una passerella in ferro e pietra di Luserna, ed ammirare ciò che riamane della muratura dell’antico castello.

Restaurata nel secolo scorso, la Parrocchia di San Lorenzo – D venne per la prima volta nominata negli statuti del 1409. Dietro l’altare maggiore scorgiamo un quadro ad olio, di autore ignoto, rappresentante il martirio di San Lorenzo sul rogo. Osserviamo inoltre le cappelle laterali, una delle quali ospita la singolare ”Madonna del Latte”, attribuita ad Agostino Bianchetti di Cherasco. Notevole è anche l’affresco cinquecentesco sul lato destro dell’entrata, proveniente dalla cappella campestre di San Sebastiano.

Incamminiamoci ora verso il Parco della Torre, punto-tappa della Strada Romantica. Collocata nella parte più alta del paese, la Torre Medioevale – E era un importante punto di avvistamento ai tempi delle scorrerie devastatrici dei Saraceni nel X secolo. A pianta quadrata con mura di pietra, la torre è alta 33 metri. La sua costruzione è legata a quella del castello, di cui era il mastio (sec. XIII). Era l’opera più forte e più sicura di tutto il sistema di difesa e come ultimo rifugio. Al castello era collegata da una passerella, a sette metri dalla base, dove ancora adesso si trova la porta d’ingresso per salire sulla sommità. Durante i lavori di restauro, svolti nel 2003 nell’interno e all’esterno, è stata dotata di nuove e più sicure scale, offrendo, a chi lo desidera, la possibilità di salirvi in cima e ammirare uno splendido panorama sulla catena alpina.

“Il paese all’estremo lembo della Langhe”, come lo definì Fenoglio nel Partigiano Johnny. Durante la II Guerra Mondiale, Murazzano ha rappresentato uno dei centri più significativi della Resistenza – F, offrendo rifugio e cure ai partigiani. Alcuni segni del conflitto sono ancora visibili in qualche parte della città…

Proseguiamo il nostro percorso, osservando il Monumento ai caduti della I Guerra Mondiale – G.

Porta Buzignano – H insieme ad Arezza, Frigida e Bullaria costituiva una delle quattro porte che davano accesso al paese. Posta a lato del Santuario, di essa rimangono l’arco a sesto acuto e la piccola torre sovrastante. All’esterno era scolpito un piccolo stemma dei marchesi di Saluzzo, che in seguito venne coperto con uno stemma in stucco del Comune di Murazzano.

Accanto alla torre medioevale, sui resti della chiesa Santa Maria di Buzzignano, sorge il Santuario della Beata Vergine di Hal – I. Qui, dal 1630 viene venerata l’immagine della Madonna con bambino, in un quadro ispirato alla statua di Hal, in Belgio. I due soggetti sono raffigurati con abiti riccamente decorati e riportanti lo stemma degli Spinola, nobile famiglia genovese. Gli abitanti di Murazzano sono affezionati a quest’opera ed attribuiscono alla Vergine la salvezza del paese, che nel 1944 era in procinto di essere bruciato dai tedeschi.

La torre abbandonata, posta sull’antica via per Dogliani e appena fuori dal paese, è comunemente chiamata Mulino a vento – L. E’ il monumento più antico del paese. Risale a prima del 1000, al tempo delle invasioni saracene. Costruito nel secolo delle scorrerie saracene, venne costruito come torre d’avvistamento, successivamente venne convertito in un vero e proprio mulino per macinare il grano. Questa sua attività durò fino al 1630, quando il Consiglio della Comunità impose di macinare presso i mulini di Cigliè.

Il nostro percorso di visita continua verso l’ultima tappa, prima di tornare in Piazza Cerrina: il Cimitero monumentale – M.