Benevello

Benevello (piazza chiesa e castello)

Con Benevello entriamo nel territorio dell’Alta Langa, belvedere naturale sul territorio circostante: da qui lo sguardo spazia sulla piana albese e sui morbidi profili della Bassa Langa, fino a perdersi sull’incombente catena delle Alpi Marittime.

Il centro storico di Benevello ha il suo nucleo nella piazza, su cui si affaccia il castello, probabilmente eretto intorno al 1100 come struttura di controllo sulla strada che dalle Langhe portava ad Alba.

Ancora oggi è il fulcro dell’intero centro storico, insieme con la parrocchiale dedicata a San Pietro in Vincoli, che ospita il grande affresco che raffigura la Langa, opera recente del pittore di Lequio Berria Luigi Carbone.


Tema della tappa: “Il bosco di Langa”

Salendo verso le colline più elevate dell’Alta Langa il panorama si rivela coperto di lussureggianti boschi, preziosi e intatti; con essi l’uomo di Langa ha un legame forte, reso indispensabile da un’economia semplice ma ingegnosa, diventato indissolubile grazie al rispetto che ha per la natura e per i suoi frutti.

Il rapporto è ormai di familiarità, il legno come compagno di vita: è stato culla, gioco e lavoro, albero della cuccagna, gli è stato vicino nell’estremo commiato.

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Informazioni utili

Area camper: /
Piazzola di sosta attrezzata: /
Piazzola di sosta non attrezzata: Porto panoramico Erba Fresca, Loc. Erba Fresca
Bottega del vino: /
Sentieri tracciati: Grande Traversata delle Langhe (www.cuneo360.it)
Musei: /
Manifestazioni: /

 

Proposta di itinerario per godersi la Strada Romantica a Benevello
Entriamo nel territorio dell’Alta Langa e scopriamo Benevello, belvedere naturale sul territorio circostante. Da qui, lo sguardo spazia sulla piana albese e sui morbidi profili della Bassa Langa, fino a perdersi sull’incombente catena delle Alpi Marittime.

INFORMAZIONI SULL’ITINERARIO
Tipologia di itinerario: a piedi / in bici
Difficoltà: media
Partenza: Funtanin (Strada Provinciale 106)
Arrivo: Funtanin (Strada Provinciale 106)
Km di percorrenza: circa 8 km
Tipologia di terreno: asfalto e sterrato


Il nostro itinerario, alla scoperta del paese di Benevello, inizia dal “funtanin”- A.Posto all’ingresso del paese, le sue pareti sono adornate con un suggestivo affresco del pittore lequiese Luigi Carbone. La realizzazione della piccola fontana si deve alla pro loco, che nel 1976 propose di sfruttare al meglio la sorgente che nasce ad un centinaio di metri più sotto. Prima di proseguire verso il centro del paese, rinfrescatevi dunque al “funtanin”!

Continuiamo la nostra passeggiata verso il centro del paese e giungiamo al punto tappa della Strada Romantica – B. Sulla sommità della piazza di Benevello, fulcro del centro storico, possiamo ammirare l’incantevole panorama delle sinuose colline vitate, alternate di volta in volta da folti noccioleti.

Passeggiando per la piazza di Benevello, possiamo ammirare il Castello e la Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Vincoli.

Il Castello di Benevello – C, commissionato ai fratelli Simonino e Pietro dai marchesi Falletti nel XIV secolo, fungeva probabilmente da struttura di controllo sulla strada che dalle Langhe portava ad Alba.
Nei numerosi passaggi di proprietà subì molti rimaneggiamenti che ne fecero perdere le caratteristiche militari difensive, trasformandolo in residenza nobiliare di campagna.
Nel 1881 è stato acquistato dal beato Faa di Bruno e da allora ha sempre avuto finalità sociali.
Nonostante alcune opere di sistemazione, come l’intonacatura esterna, ne abbiano in parte stravolto l’aspetto, sono riconoscibili le forme dell’antico castello, che ad oggi si presenta come un grosso blocco con basamento a scarpa, rinserrato tra due torrioni circolari cimati.
Attualmente il castello ospita una Comunità di recupero per ex-tossicodipendenti, che si occupa, con notevole rispetto, del recupero interno e della tenuta del parco.
Il castello non è visitabile dal pubblico. Tuttavia, durante la festa patronale, da qualche anno, si allestisce una mostra pittorica nel parco.

Adiacente al castello, osserviamo la Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Vincoli – D. Precedentemente posta in prossimità del vecchio cimitero, venne demolita e ricostruita in cima alla collina nel 1928, divenendo il cuore della piazza di Benevello.
Il complesso, affiancato da un pregevole campanile settecentesco, presenta una facciata composta di mattoni e pietre con rosone al centro.
Entrando, volgiamo lo sguardo verso l’imponente soffitto a cassettoni, e poi sulla parete dietro l’altare, dove scopriamo un affresco raffigurante il Cristo in croce con lo sfondo del paese, opera del pittore di Lequio Berria: Luigi Carbone. Oltre a questo, troviamo un quadro di Luigi Vigolungo, cittadino benevellese già oggetto di venerazione.

Camminando lungo via Scuole, alla fine del muro di cinta del castello, noteremo un’antica e curiosa meridiana – E, la cui origine tuttavia rimane sconosciuta.

Allontanandoci dal paese e proseguendo per circa un chilometro sulla provinciale 106 che sale verso Bossolasco, scorgiamo una collinetta sulla quale si intravede la chiesetta della Santissima Annunziata, più notoriamente conosciuta come “Chiesa della Madonna di Langa” – F.
Demolita e ricostruita nel 1923, alcune leggende raccontano che vi abbia pregato San Francesco durante il suo viaggio verso la Liguria.
Il luogo di devozione è inoltre rinomato per lo straordinario spettacolo che si ammira dal belvedere antistante alla chiesa: uno dei migliori scorci sul Piemonte meridionale!

Inoltrandoci tra le colline ci troviamo circondati dai bassi alberelli della Tonda Gentile Trilobata – G, varietà di nocciolo coltivata in un’area compresa tra Langhe, Roero e Monferrato. La Nocciola Piemonte IGP è particolarmente apprezzata per il gusto e l’aroma, eccellenti dopo la tostatura, la forma sferoidale del seme, l’elevata pelabilità e la buona conservabilità, caratteristiche che la rendono universalmente conosciuta come la migliore al mondo.

In località Bric Overo il sentiero si snoda in un fresco e lussureggiante sottobosco. Proseguendo, incontriamo curiose formazioni di sedimenti argillosi e arenacei risalenti al miocene e pliocene.

Il torrente Berria – H nasce nel comune di Lequio e scorre lungo tutta questa vallata, accompagnando parallelamente il nostro cammino. Lungo il percorso possiamo scorgerne le acque, specialmente a fondo valle, ed osservare lo storico mulino ad acqua – I di inizio ‘800, ancora funzionante.


Per raggiungere la prossima tappa della Strada Romantica

Scarica la mappa con le indicazione suggerite per raggiungere la tappa successiva in formato pdf: